
Partecipatissima manifestazione di Ravenna contro il rigassificatore, per il clima fuori dal fossile.
Rifondazione ei Giovani Coministi/e ER erano presenti al corteo con uno spezzone numeroso e determinato.
Ravenna è stata messa dalla Regione al servizio della folle idea del governo Meloni di fare dell'Italia un hub del gas. Una scelta che ci vincola ai combustibili fossili ancora a lungo, frenando la transizione ecologica.
Ravenna è una città crocevia di interessi funzionali alla lobby del Oil & Gas, all'economia di guerra, al riarmo e alla guerra vera e propria. È, infatti, anche un porto al servizio dell'invio di armi ai Paesi in guerra, a partire da Israele. Più volte i sindacati e i movimenti lo hanno denunciato, e recentemente un carico irregolare di componenti per armi è stato sequestrato.
Chi è sceso in piazza oggi chiede giustizia climatica e sociale e boccia scelte obsolete, impattanti e che alimentano diseguaglianze.
In questa intensa giornata di mobilitazione ecologista, anche Bologna ha fatto sentire la sua voce con il Bologna Climate Pride, colorato e determinato, che ha attraversato le strade della città rivendicando diritti, giustizia climatica e sociale.
Un grande grazie a tutte le realtà che hanno reso possibili queste importanti mobilitazioni per il futuro ambientale e sociale del nostro territorio: al Coordinamento ravennate @perilclimafuoridalfossile e a @reca_er per l'organizzazione del corteo di Ravenna; a @bolognaforclimatejustice e @insorgiamoconilavoratorigkn per il Bologna Climate Pride; a tutte e tutti coloro che hanno partecipato, costruito e dato voce a queste piazze ribelli e visionarie.
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