
Il Consiglio comunale di Cesena il 29 gennaio 2026 ha bocciato, con i voti del PD e della destra, la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU sui territori palestinesi occupati. La proposta ha ottenuto solo due voti favorevoli: quello del consigliere di Fondamenta - Alleanza Verdi e Sinistra, che l’aveva presentata, e quello del Movimento 5 Stelle.
Se il voto contrario della destra non sorprende, colpisce e indigna il rifiuto del PD, che rivela una profonda ipocrisia politica. Il sindaco Lattuca, assente dal dibattito perché in ferie, aveva già respinto la richiesta definendo Francesca Albanese “divisiva”, mentre i consiglieri PD hanno motivato il loro no sostenendo che “un’onorificenza come la cittadinanza onoraria dovrebbe nascere da un’ampia convergenza”.
Francesca Albanese denuncia con chiarezza i crimini contro il popolo palestinese, il genocidio in corso, il sistema di occupazione e apartheid, chiamando in causa anche le responsabilità occidentali e italiane. Le sue parole vengono definite “divisive” perché costringono a scegliere: tra chi sta dalla parte del diritto internazionale e del popolo palestinese e chi, nascondendosi dietro la retorica della “mancanza di convergenza”, preferisce rifugiarsi nell’ambiguità di dichiarazioni ipocrite.
Il PD di Cesena la convergenza l’ha trovata con la destra e ha perso l’occasione di stare accanto a chi si mobilita ogni giorno per la Palestina.
Noi di Rifondazione Comunista continuiamo a stare, con chiarezza e coerenza, con Francesca Albanese, con il movimento per la Palestina, con il popolo palestinese.
Segreteria Rifondazione Comunista Emilia-Romagna
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